Mi chiamo Mario Masotti. Sono un figlio della Lucania. Come tanti ho trascorso alcuni anni della mia vita fuori dalla mia regione, per lavoro. Poi ho deciso di tornare. Adesso vivo in un piccolo casolare di campagna, su un'imprecisata montagna della Basilicata. Da qui osservo il mondo, tutto ciò che mi circonda. Le mie impressioni, le mie riflessioni ho deciso di annotarle in questo blog...
domenica 14 luglio 2013
breve osservazione
Certo che in una giornata come quella di ieri non deve essere successo veramente un c... in Italia e nel mondo, se il tg2 della sera ha mandato ben tre (dico tre!) servizi sugli ...angeli, in chiusura di giornale.
Mah...
mercoledì 22 maggio 2013
Aldo Nove
Che
cos’è che rappresenta meglio di ogni cosa la società italiana degli ultimi
vent’anni?
La TV, senz’ombra di dubbio. Intorno alla quale gravitano
come pianeti (eternamente illuminati da tubi catodici e cristalli liquidi):
Cinema, Pubblicità, Centri commerciali, Internet, nuove tecnologie e in fondo a
tutto...l’uomo.
Rappresentare
la realtà, narrarla senza tener presente questo nuovo, anti-umanistico, sistema
‘merceo-centrico’, ci sembra assai improbabile oggi.
Quali
sono i modelli, le culture o sub-culture dominanti? In che società stiamo
vivendo? Esiste ancora la
Letteratura? Quale spazio ha?
A
tutte queste domande si potrebbe trovare una risposta leggendo l’opera di uno
scrittore geniale come Aldo Nove. Oppure, all’opposto, leggendo le pagine di
Aldo Nove, scaturirebbe tutta una serie di interrogativi del genere che ci
lascerebbero frastornati.
martedì 2 aprile 2013
"Il sogno della Nocilla". Un romanzo postmoderno
Parliamo di un
romanzo pubblicato nel 2007 per la Neri Pozza Editore. Titolo: Il sogno della Nocilla. Autore: Agustìn
Fernàndez Mallo, classe 1967, una laurea in Fisica e tre raccolte di poesie
pubblicate e non ancora tradotte in italiano.
Ma, è giusto
definire quest’opera un romanzo? A ben guardare si tratta piuttosto di
micronarrazioni ‘rizomatiche’, prive di sbocco narrativo, storie disparate e
minimal, che si intrecciano e non tra di loro, insieme a passi tratti da altri
autori (saggi ed articoli scientifici per lo più). Un libro-collage
perfettamente postmoderno, che ci spinge ad una prima riflessione: queste
microstorie, molte delle quali ambientate proprio negli USA, ci ricordano molto
Carver, padre del Minimalismo letterario americano. Nei suoi racconti infatti
non c’è continuità, sviluppo e respiro narrativo. Le sue sono situazioni,
piuttosto che racconti. Il Minimalismo allora non sarebbe altro che uno degli
aspetti del Postmodernismo, nel momento in cui registra, a modo suo,
l’impossibilità di narrare, nel senso classico del termine: seguendo cioè un
percorso lineare, con un inizio, uno svolgimento ed una fine. Proprio come
avviene nel libro Il sogno della Nocilla,
che appare come un collage di frammenti, fotogrammi, ritagli slacciati.
mercoledì 2 gennaio 2013
Infinite rock
Io, queste parole
che risuonano nell’aria, non le comprendo
ma so che hanno la
profonda verità del suono puro.
Rock infinito…
Energia.
Spazzi via
in un
attimo
un cielo intero di
pensieri.
Nella mia stanza,
lungo la strada
sulla città.
Rock assoluto…
Elettricità.
Venere
Venere...
Lana di cristallo.
Smarrita negli immensi
pascoli cosmici.
Ti ammiriamo, da quassù,
io ed un canto di gallo,
mentre disperatamente cerchi
di avvicinarti allo stagno
dorato.
venerdì 28 dicembre 2012
Poema della pioggia
Se potesse piovere senza smettere
e questa serata non avesse mai fine,
la pioggia assorbirebbe il rumore di tutte le auto,
una
morbida sommessa sinfonia...
Solo i fari si rifletterebbero all’infinito,
in un caleidoscopio di bagliori.
Se potesse piovere per giorni e ancora giorni...
non ci sarebbe più nè giorno nè notte,
ma solo un dolce scrosciare infinito.
Attese
a mari
Ci sono legioni di parole d’amore,
che aspettano
un segnale.
Ci sono miliardi di minuti,
che
aspettano di tornare.
Ci sono diamanti,
sotto montagne capovolte,
giganti sepolti di epoche arcane.
Ci sono binari incompleti, strade da bonificare,
ci sono frutti dolcissimi,
che aspettano
di sbocciare.
Ci sono onde e poi onde,
che non le
puoi contare,
<<vorrei>>, sussurri,
carezze infinite di sale.
Ah! Poter tornare alle tue
labbra...
un solo tuo bacio
e un
maremoto squarcerà il mare!!
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